Revisione, rinnovo, rilascio della patente per persone con diagnosi di malattia neurologica (es. demenza, epilessia, ictus, trauma cranico, malattie neurologiche degenerative)
Negli ultimi anni gli organi legislativi hanno posto sempre più attenzione agli aspetti di idoneità psico-fisica nel rinnovo/rilascio/convalida della patente, in un’ottica di maggiore prevenzione degli incidenti stradali e promozione della sicurezza stradale.
In particolare hanno decretato (Allegato III, Punto B, del decreto legislativo n. 59 del 2011) una necessità di valutazione presso Commissioni Locali per le persone con le seguenti diagnosi: affezioni cardiovascolari, epilessia, dipendenza da alcool o guida dipendente da alcool, uso di sostanze stupefacenti o psicotrope e abuso e consumo abituale di medicinali, turbe psichiche, malattie neurologiche, diabete mellito e malattie alla vista.
Per tutte queste condizioni cliniche le Commissioni Locali possono chiedere valutazioni mediche specialistiche per attestare l’attuale stato della patologia e valutare quali conducenti possano essere ritenuti sicuri e quali non più sicuri a seguito della condizione clinica. Tra questi esami spesso viene richiesta come integrazione la valutazione neuropsicologica, da svolgere presso centri pubblici o privati-convenzionati (art. 119 Codice della Strada).
Ho appena ricevuto una diagnosi di malattia neurologica, cosa devo fare per essere in regola con la patente?
E’ sempre consigliato consultare la Commissione Locale dopo una diagnosi neurologica e/o dichiarare la patologia al momento del normale rinnovo della patente, per i seguenti motivi:
- Se non si dichiara una nuova patologia diagnosticata si incorre nella condizione di dichiarare il falso, che può comportare in ogni caso la revoca o sospensione della patente;
- La commissione locale può facilmente approfondire la falsa dichiarazione in condizione di parallela presenza di invalidità;
- la falsa dichiarazione durante il rinnovo o l’omissione di revisione della patente dopo una diagnosi di una delle malattie sopra elencate comporta una mancata copertura assicurativa in caso di incidente stradale.
Quale percorso seguire nel pratico?
Ecco qui l’iter che consiglio ai miei assistiti:
1. Valutare la sensazione soggettiva di sicurezza: anche se sono sempre stato un ottimo guidatore può essere che la nuova patologia possa comportare delle insicurezze o delle performance diverse; consiglio quindi di riflettere su “come mi sento io alla guida della macchina?” “Mi sento ancora sicuro o mi capita di essere più incerto nelle strade molto trafficate, negli incroci o nell’orientarmi per strade nuove?” “Mi sento più lento nei riflessi o al contrario più impulsivo?”;
2. Confrontarsi con chi ci sta vicino: chiedere a chi sale in macchina abitualmente con me se mi vede più insicuro o se ha notato delle differenze o pericolosità adesso dopo la diagnosi, può succedere infatti che chi è intorno a noi si accorga più facilmente di alcune variazioni;
3. Rivolgersi alla Commissione Locale Patenti della propria provincia per dichiarare la nuova diagnosi: è l’ente legislatore che deve fornire tutte le indicazioni necessarie per poter essere poi in regola, sia dal punto di vista legale che assicurativo. Le commissioni solitamente inviano alla persona un appuntamento per la revisione della patente con eventali esami specialistici recenti (solitamente entro 1-3 mesi prima della visita in commissione).
Da esperienza professionale posso sicuramente dire che noi clinici sappiamo quanto faccia paura la possibile perdita dell’autonomia che dà la patente, ma ricordate che soffrire di una malattia neurologica non implica automaticamente la sospensione della patente!
Consiglio a tutte le persone interessate, quindi, di dichiarare tempestivamente la diagnosi alla Commissione Locale, per essere in regola sia dal punto di vista legale che assicurativo.
Per chiarimenti o approfondimenti sulla valutazione neuropsicologica all’interno dell’iter di idoneità alla guida contattami in privato.

