man, silhouette, frequency-5572871.jpg

ACUFENI, MA NON LI SOPPORTO PIU’ SOLO IO?

Psicoterapia cognitivo-comportamentale per gli acufeni

Si parla troppo poco di questa patologia, tante persone infatti iniziano a conoscerla solo quando compare direttamente a loro.

Ma chi ne soffre sa bene il grado di frustrazione e di prova psicologica che comportano e non si accontenta di certo di risposte come “bisogna solo non pensarci troppo”.

Da mia esperienza clinica nel supportare e trattare persone con questa diagnosi, ho visto quanto si arrivi a pensare “quanto riuscirò ad andare avanti così?” o “e se dovesse peggiorare?”; altre volte succede che l’acufene diventi il primo pensiero al risveglio e si finisca per improntare la giornata in base a quanto forte lo si sente.

Attualmente le ricerche mediche hanno fatto passi in avanti nella differenziazione delle tiplogie di acufene e nella loro presa in carico; come dimostrato da recenti studi scientifici il supporto di uno psicologo professionista specializzato è fondamentale nel percorso di terapia per gli acufeni.

Spunti di riflessione dello psicologo cognitivo-comportamentale specializzato nella terapia degli acufeni

La prima cosa importante dal punto di vista psicologico è quello di cominciare a conoscere questa malattia, perchè una buona informazione sulle sue caratteristiche cliniche è la base per poter capire di che cosa si soffre e poterlo affrontare…conoscere è potere!

La seconda cosa importante è quella di sapere che non si è i soli a soffrirne, ma poter sentire la propria esperienza come una tra tante altre e poter eventualmente confrontarsi con altre persone su rimedi/espedienti e iter medici seguiti.

In virtù di questo condivido una testimonianza in prima persona che mi ha molto interessato, scoprirete nomi noti del settore artistico che ne hanno sofferto/soffrono!

Per approfodimenti sulla tematica Acufeni e sulla psicoterapia cognitiva-comportamentale specialistica visita qui o contattami in privato.

Iniziamo a parlarne!

Torna su