Disturbi del sonno

Quali sono i disturbi del sonno?

In Italia lo strumento di riferimento per la diagnosi e classificazione dei disturbi del sonno è il DSM-V (Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali, dell’American Psichiatric Association, 2014) che distingue tra queste categorie principali:

  • Disturbo da Insonnia
  • Disturbo da ipersonnolenza
  • Narcolessia
  • Disturbi del sonno correlati alla respirazione (apnea/ipopnea ostruttiva del sonno, apnea centrale del sonno, iperventilazione correlata al sonno, disturbi circadiani del ritmo sonno-veglia)
  • Parasonnie (disturbo dell’arousal del sonno non-REM, disturbi da incubi, disturbo comportamentale del sonno REM, sindrome delle gambe senza riposo, disturbo del sonno indotto da sostanze/farmaci, disturbi da insonnia con altra specificazione)

Si ricorda che, anche se molti termini medici vengono ormai integrati ed utilizzati nel parlato comune, per poter porre diagnosi differenziale che distingua tra aspetti patologici e situazioni passeggere a risoluzione spontanea, bisogna sempre far riferimento allo specialista.

Si consiglia in ogni caso sempre una prima visita medica specialistica, anche per escludere la comorbidità (comprensenza) di altre patologie cliniche rilevanti.


Cosa può fare lo psicologo?

Per i disturbi del sonno a carattere prettamente psicologico, sarà necessario un inquadramento personalizzato della situazione.

Esistono, infatti, in letteratura delle linee guida generali rispetto alla buona igiene del sonno (Vedi nei Link Utili) ma va ricordato che tutte le buone prassi vanno necessariamente poi riadattate alla situazione specifica.

Lo psicologo esperto dell’ambito avrà il ruolo di :

  • valutare e inquadrare clinicamente la situazione attuale;
  • valutare eziologia e risorse della singola persona in trattamento;
  • fornire strumenti e supporto specializzato per la soggettiva problematica.

Si sottolinea che l’obiettivo dell’intervento psicologico sarà sempre focalizzato sulla sensazione soggettiva di miglioramento e di ripristino di una buona qualità del sonno; la quantità di ore che serve per sentirsi riposati è soggettiva e non necessariamente corrisponde a quanto condiviso dal senso comune.

Per i disturbi del sonno in comorbidità con altre patologie sarà da valutare un percorso condiviso con il team medico referente.

Ad esempio nelle patologie come il Diabete si riscontrano spesso anche disturbi del sonno, tendenzialmente conseguenti a problemi di regolazione della glicemia o stress nella gestione dei valori, ecc. Anche alcune Patologie Neurologiche sono associate ad alcune parasonnie come incubi notturni e sogni vividi, ipersonnia.


La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS – Obstructive Sleep Apnea Syndrome)

Si tratta di una condizione medica caratterizzata da pause nella respirazione durante il sonno, dovute all’ostruzione parziale o totale delle prime vie aeree.
L’interruzione temporanea della respirazione causa una riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue.

Esistono diversi livelli di gravità della patologia che vanno indagati con esami strumentali specifici (polisonnografia, eventualmente coadiuvata da elettroencefalogramma o il monitor portatile per lo studio a domicilio) e richiedono la presa in carico di diversi professionisti sanitari (pneumologo, otorinolaringoiatra, odontoiatra, dietologo, psicologo e cardiologo) perchè sono solitamente correlate ad altre patologie mediche.

Le tipologie di intervento variano a seconda delle problematiche soggettive e della gravità della condizione clinica.


Cosa può fare lo psicologo nella presa in carico delle OSAS?

Le apnee notturne sono spesso associate a sentimenti di irritabilità, nervosismo, difficoltà di attenzione sostenuta e concentrazione, cali della libido. Lo psicologo specializzato opera all’interno del team come supporto nella diminuzione immediata della frustrazione e dell’ansia che la persona percepisce, favorendo il miglioramento del tono dell’umore e la ripresa graduale delle proprie attività.

Sostiene la persona nel percorso proposto dal medico al fine di garantire una presa in carico personalizzata ed efficace. Spesso infatti le indicazioni mediche implicano un cambio di stile di vita (es. variazione regime alimentare, sospensione del fumo, utilizzo del CPAP, revisione delle patente di guida, ecc.) alle quali può essere faticoso aderire o mettere in pratica in maniera costante.


OSAS e difficoltà cognitive

E’ stato dimostrato che apnee ostruttive ricorrenti, non adeguatamente trattate, possono comportare una ossigenazione limitata al cervello con conseguenti lesioni cerebrali ischemiche di diversa entità. Le ischemie cerebrali sono come delle piccole cicatrici nel cervello, una o poche non danno segni evidenti, ma l’accumularsi di molte nelle stesse aree comporta deficit cognitivi diversi a seconda della zona interessata, difficoltà che non sono poi recuperabili.

Lo psicologo aiuta nella valutazione cognitiva precoce di queste difficoltà e nel trovare delle strategie per poterle compensare nel quotidiano.

Link Utili Disturbi del Sonno

Sonnomed Il portale di riferimento per i disturbi del sonno

I principi generali da seguire per una buona igiene del sonno Clicca qui

La risposta nazionale ai dubbi sulle apnee del sonno Clicca qui

Un riferimento per la presa in carico multidisciplinare dopo la diagnosi di OSAS in Veneto Medical Center Padova

Per una consulenza per disturbi del sonno nel bambino si rimanda alla collega specialista Dott.ssa Milena Barone

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